Candy Hoover. Annunciati 266 esuberi

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Comunicato sindacale

Candy Hoover Group: annunciati 266 esuberi
Crolla il piano di gestione Bessel. A rischio la tenuta di Brugherio

Nel corso di una drammatica sessione del coordinamento sindacale del gruppo Candy Hoover, svoltasi presso l'associazione degli industriali di Monza Brianza, l'azienda è ritornata sui propri passi, smentendo clamorosamente le (proprie) dichiarazioni ufficiali rilasciate nelle scorse settimane (laddove si parlava “solo” 150 unità in esubero compresa Bessel !) annunciando 266 esuberi.
Tale dichiarazione, se confermata, rischia di vanificare il lavoro svolto dalle Parti sociali (azienda e sindacato) e dalle Istituzioni (Ministero, Regione e province) negli ultimi due anni.
Cosi facendo si scaricano sui dipendenti (e sulle loro famiglie), più precisamente sull'area produttiva, le pesanti conseguenze di scelte commerciali sbagliate e strabiche, tese a favorire oltre ogni limite logiche di delocalizzazione (ben più spinte di quanto realizzato dai diretti concorrenti italiani) verso l'est asiatico a discapito del nostro Paese, dove l’impresa della famiglia Fumagalli è nata, cresciuta ed ha prosperato, realizzando importanti acquisizioni (cui hanno fatto seguito altrettante dismissioni e chiusure). Viene a saltare il piano di gestione della vertenza Bessel (sottoscritto il 27 luglio 2011) riguardante il sito di Santa Maria Hoé, dove oggi sono occupate 146 persone (erano 202 all'inizio della vertenza), in parte in regime di Contratto di solidarietà impiegate nell'assemblaggio del cosiddetto componente oblò, le altre distaccate a Brugherio (in linea di produzione) poste in cassa integrazione guadagni straordinaria a rotazione bimensile. Con la reiterata volontà di ridurre la produzione sul sito di Brugherio a sole 450.000 lavatrici - lavasciugatrici, a decorrere dal 2014 (e per almeno 3 - 4 anni), Candy Hoover Group si è messa nella condizione di dichiarare ulteriori 120 esuberi, tutti di produzione, aggiuntivi a quelli già presenti nel piano di gestione della Bessel, mettendo a serio rischio la tenuta dell'unico sito produttivo presente nel nostro Paese.
Un piano sciagurato, inaccettabile, impercorribile, incoerente con l'intesa del 27 luglio 2011, irresponsabile nei confronti del paziente lavoro di gestione posto in essere in tutto questo tempo dalle RSU, dalle organizzazioni sindacali, nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori di Bessel e di Candy.
***
Terminato l'incontro di coordinamento, sono state immediatamente convocate le assemblee, a Brugherio e a Santa Maria Hoé, per una prima informativa e per la gestione delle iniziative di lotta che saranno incrementate e rese visibili oltre i perimetri aziendali, coinvolgendo gli organi di comunicazione e di stampa a tutti i livelli.
Immediatamente sono stati attivati i canali istituzionali che hanno seguito dall'inizio questa complicata vertenza: il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Lombardia e le Provincie di Lecco e Monza Brianza, con cui saranno realizzati incontri specifici nei prossimi giorni.
Alle forze politiche del territorio chiediamo di intervenire, secondo le rispettive competenze e prerogative, nei confronti dell'azienda perché prenda in considerazione le proposte che il coordinamento sindacale ha avanzato all'azienda, a partire dalla modifica degli squilibri commerciali tra il sito produttivo di Brugherio e quello Cinese.
Sito produttivo, quello costruito nella Repubblica Popolare Cinese, strategicamente pensato per servire i mercati dell'Est asiatico, oggi è divenuto il principale competitor, aggressivo come non mai, nei mercati dell'Europa occidentale, da sempre area geografica di stretta competenza della Candy di Brugherio.
Come CANDYDAMENTE ammesso dal Presidente Fumagalli, ben 400.000 lavatrici commercializzate nell'Europa occidentale (di cui una parte anche in Italia) sono prodotte nella Repubblica Popolare Cinese, dove solo qualche settimana or sono si inaugurava il nuovo stabilimento.
Si investe in Cina e si licenzia in Italia !
Dichiarando 266 esuberi, esclusivamente per mere logiche di profitto, scaricando le conseguenze di questa operazione esclusivamente sugli ammortizzatori sociali, ovvero sui costi della collettività. Complimenti:un capolavoro !
Ma noi non ci stiamo. Noi non siamo d'accordo ! Non sono d'accordo le lavoratrici ed i lavoratori di Brugherio e di Santa Maria Hoé, che chiedono con forza che il lavoro svolto in questi due anni debba essere completato, confermando l'impegno originale che TUTTI, azienda e sindacati, hanno sottoscritto nell'intesa del 27 luglio 2011.
Una soluzione occupazionale, una tutela reale alternativa per tutte le persone coinvolte dal piano di gestione Bessel.
Un futuro prossimo ed organico per il sito produttivo di Brugherio, fatto di lavoro, di ricerca, di sviluppo, ma sopratutto di produzione.
Difendiamo con forza l'ultimo stabilimento CANDY oggi presente in Italia. Difendiamo il lavoro, difendiamo l'occupazione !
COORDINAMENTO SINDACALE CANDY HOOVER GROUP
FIM CISL - FIOM CGIL - RSU

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